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Sostenibilitą

   
L’obiettivo di una società moderna e responsabile, come ribadito anche al Summit di Johannesburg, è quello di arrivare ad avere prodotti e materiali realmente sostenibili, in linea cioè con le aspirazioni di rispetto dell’ambiente, sviluppo economico e progresso sociale. 

Il PVC, la seconda materia plastica più utilizzata nel mondo, si candida con credibilità alla sfida della sostenibilità, giocando un ruolo di primissimo piano nel miglioramento della vita delle persone e nel conservare le risorse naturali in un mondo la cui popolazione è in crescita, con una sempre maggiore richiesta di acqua, cibo, rifugio, energia, servizi sanitari e sicurezza economica.  

1) PVC e sviluppo sostenibile 
Presente in migliaia di diverse applicazioni, dall’imballaggio alimentare e farmaceutico, dall’edilizia alla cartotecnica, dalla protezione civile al design, il PVC contribuisce allo sviluppo di prodotti sicuri e indispensabili alla vita moderna, quali ad esempio:
-tubi e cisterne che offrono sicurezza e un’efficiente approvvigionamento di acqua e misure igieniche a costi contenuti.
-profili finestre che offrono un notevole risparmio di energia-riscaldamento
-prefabbricati che diventano rifugi d’emergenza per aiutare persone in caso di calamità
-apparecchi medicali con prestazioni senza uguali
-imballi che preservano cibi e farmaci, così da proteggere la salute e ridurre gli sprechi 

Conservazione dell’acqua e prevenzione dell’inquinamento
La soluzione più immediata ed economica alla crescente necessità di acqua potabile e di irrigazione è quella di rendere più efficiente la distribuzione e l’uso. In molti Paesi, il 30 % o più della fornitura di acqua non raggiunge la destinazione finale, disperdendosi da tubazioni danneggiate, attrezzature difettose o manutenzione inadeguata dei sistemi di distribuzione (Scientific American, febbraio 2001).
Le tubazioni in PVC facili, da installare a costi contenuti e con poca necessità di manutenzione, aiutano a ridurre la perdita di acqua ed a prevenirne l’inquinamento fornendo fognature solide e resistenti alla corrosione

Risparmio di energia
Le proprietà isolanti dei profili finestra in PVC permettono sostanziali risparmi nel consumo di energia. Uno studio condotto da “testing institute for building elements in Pirmasens” (Energieeinsparpotentiale durch Moderne Fenster) ha stimato che se fossero state installate finestre in PVC la posto di quelle attualmente utilizzate nell'Europa dell’ovest, il potenziale risparmio di energia potrebbe essere di 50 bilioni di kWh, il che equivale ad un risparmio di 8 milioni di tonnellate di petrolio grezzo 

Prodotti a lunga vita
Gran parte dei beni prodotti in PVC ha una lunga vita, cioè possono essere utilizzate per un notevole numero di anni, assicurando così il massimo utilizzo delle risorse naturali impiegate nella loro produzione. Scegliendo di utilizzare il PVC si ottengono prodotti che risultano molto più duraturi di quelli che ne risulterebbero usando altre materie prime aventi ciclo di vita più breve.
Oltre ad una maggiore efficienza sull’uso delle risorse naturali si ha il vantaggio di un più lungo tempo affinché il bene a fine vita entri nella catena dei rifiuti.
In più del 50% delle applicazioni in cui viene usato il PVC, i prodotti durano oltre 35 anni. Ad esempio, i profili finestre in PVC hanno un tempo di vita stimato fra 40 e 100 anni. Recenti studi hanno dimostrato che le tubazioni in PVC per il trasporto acque se correttamente applicate possono superare anche i 100 anni di vita utile.
 

Efficienza delle risorse ed effetto serra
Una delle principali materie usate nella produzione di PVC è il sale comune, una risorsa completamente rinnovabile. Ciò significa che meno petrolio rispetto ad altri polimeri è necessario per la produzione di PVC; allo stesso tempo, qualora inviati alla termodistruzione alla fine della vita utile, i beni prodotti in PVC emettono ca. il 50 % in meno di biossido di carbonio rispetto agli altri polimeri.   


2) L’Impegno Volontario

Per seguire la strada dello Sviluppo Sostenibile, l’industria europea del PVC ha scelto di promuovere un particolare progetto di stewardship di prodotto contenuto in un proprio Impegno Volontario, sottoscritto nel 2000 e aggiornato nel 2001, in cui si è impegnata a sviluppare specifici programmi innovativi volti a considerare come valori centrali l’ambiente, il risparmio delle risorse naturali e l’incremento delle quantità di prodotto riciclato e riciclabile.   
Questo Impegno Volontario, definisce in dettaglio le azioni che l’industria del PVC si è impegnata ad intraprendere nel periodo 2000-2010 e oltre, che riguardano in particolare:l’utilizzo delle risorse naturalil’impatto sull’ambiente delle produzioni e l’uso di additivi plastificanti e stabilizzantila gestione rifiutiil progresso sociale e dialogo con tutte le parti interessate.  

Vinyl 2010
Con Vinyl 2010 (www.vinyl2010.org), la filiera europea del PVC (produzione e trasformazione) sta lavorando intensamente per vincere la sfida dello sviluppo sostenibile, migliorando i processi di produzione e i prodotti, investendo in tecnologie, minimizzando le emissioni e i rifiuti e dando impulso a raccolta e riciclo dei manufatti a fine vita. Questo approccio integrato è declinato nell’Impegno Volontario dell’industria del PVC, sottoscritto nel 2000.

Vinyl 2010 è l’entità legale creata per garantire l’infrastruttura legale e finanziaria necessaria alla gestione e al monitoraggio delle azioni previste dall’Impegno.

Il tutto
in linea con la dichiarazione di Johannesburg del 2002, che stabilisce che il settore privato “ha il dovere di contribuire” al cammino verso la sostenibilità. Vinyl 2010 rappresenta oggi uno dei primi esempi consolidati di Accordi Volontari di filiera in grado di presentare progressi operativi e concreti. Il progetto prevede obiettivi quantificabili e tappe intermedie per permettere all’industria e ai suoi diversi interlocutori di verificarne i progressi. A tale fine, Vinyl 2010 si è impegnata a pubblicare annualmente un Rapporto sullo stato dei progetti, certificato dall’ente indipendente DNV.  

Vinyl 2010 è stato istituito dall’Associazione europea dei produttori di PVC (ECVM), dall’associazione europea dei trasformatori di materie plastiche (EuPC), dall’associazione europea dei produttori di stabilizzanti (ESPA) e dall’associazione europea dei produttori di plastificanti ed intermedi (ECPI). 


Processo di produzione 
Elemento chiave nella stewardship del prodotto è stata la volontà da parte delle società produttrici di polimero, di porsi come obiettivo quello di raggiungere, nel tempo, limiti di emissioni più stringenti di quanto regolato dalle varie normative in essere. 
Una prima verifica sul percorso fatto per il raggiungimento degli obiettivi è stata fatta nel 1999 tramite un organo indipendente ed è risultato che l’industria aveva raggiunto l’88% di conformità ai targets prefissati.Ulteriori passi in avanti sono stati fatti da allora e una ulteriore verifica è stata completata nel 2002, con un adeguamento pari al 93% di conformità ai target che l’industria del PVC si era volontariamente imposta. 

Uso responsabile degli additivi Tutti i polimeri, PVC incluso, richiedono additivi come stabilizzanti ed altre sostanze che ne facilitano la trasformazione e la produzione finale dei manufatti. Il PVC flessibile inoltre richiede l’utilizzo di plastificanti. L’industria del PVC è impegnata in studi e ricerche per migliorare le conoscenze scientifiche secondo i principi del Responsible Care.

Come parte del Vinyl 2010, l’industria del PVC ha eliminato l’uso del cadmio in tutti i sistemi stabilizzanti nel mercato europeo dal marzo 2001.
Altre alternative agli stabilizzanti a base di piombo sono già usate e ricerche per la sostituzione completa del piombo sono tuttora in corso per la sua progressiva eliminazione nei prossimi anni.
 

Gestione dei rifiuti  Il PVC è un materiale riciclabile e può essere riciclato su scala industriale per la maggior parte delle sue applicazioni. L’industria del PVC europea ha investito, sta investendo ed investirà, allo scopo di aumentare significativamente gli attuali livelli di recupero, nello sviluppo di nuove tecnologie di riciclo in particolare nei seguenti campi:
-prevenzione per evitare i rifiuti (riutilizzo degli sfridi di lavorazione e riduzione dei rifiuti provenienti dagli impianti di produzione e trasformazione)
-riciclo meccanico del materiale di rifiuto (quando e ove possibile) nello stesso settore di provenienza
-riciclo meccanico in settori alternativi (se non possibile quanto al punto 2)-recupero come materia prima per altri settori produttivi
-recupero della energia (termica e/o elettrica) ancora disponibile ed utilizzabile presente nei rifiuti di PVC   

Per quanto riguarda il riciclo meccanico ha un senso ecologico ed economico laddove vi sono quantità sufficienti di rifiuti omogenei, separati e selezionati con bassi livelli di contaminazione.
In questi casi la qualità dei materiali riciclati spesso permette la produzione di prodotti uguali o simili. Prodotti come tubazioni, rivestimento di tetti e profili finestra vengono già riciclati.
Il riciclo meccanico di plastiche mescolate è anche possibile anche se in quantità limitate, c’è però il bisogno di migliorare la selezione e le tecniche di riciclo per le plastiche mescolate; questo è una delle azioni previste nel progetto Vinyl 2010.
 

Per materie plastiche mescolate la soluzione più adatta sarebbe quella di utilizzare tecnologie capaci di scomporre il PVC (e se possibile anche le altre plastiche contenute nella miscela) nei suoi componenti chimici originali e riutilizzarli all'interno di una vasta gamma di processi industriali.

L’industria del PVC sta finanziando studi e impianti pilota per scegliere e sviluppare tecnologie utilizzabili a livello industriale. Tra le possibili tecnologie sono da valutare anche l’utilizzo di plastiche mescolate come combustibile per recuperare energia e calore.   

Dialogo sociale
Il piano di Sviluppo Sostenibile dell’industria del PVC non si ferma però ai soli aspetti tecnici ma comprende anche l’obiettivo di diffondere e far crescere la “coscienza per uno sviluppo sostenibile” a tutti gli attori direttamente o indirettamente coinvolti nella produzione, trasformazione e utilizzo dei prodotti in PVC.

Nel progetto Vinyl 2010 è stato inserito un apposito capitolo, denominato “Dialogo Sociale” in cui ci si impegna a:
- sviluppare standard europei di salute sicurezza e ambiente, condividendo piani e informazioni con i lavoratori e i loro rappresentanti
- sviluppare, insieme ai rappresentanti dei lavoratori, standard per la formazione iniziale e futura dei lavoratori stessi, adeguandoli progressivamente alle future esigenze
- il trasferimento di standard nei nuovi paesi che aderiscono o aderiranno alla Comunità Europea tramite collaborazione e regolare scambio di informazioni

 

Documenti e link 

Bilanci Vinyl 2010

Vinyl 2010 Bilancio 2001   Vinyl 2010 Bilancio 2002   Vinyl 2010 Bilancio 2003   Vinyl 2010 Bilancio 2004
Vinyl 2010 Bilancio 2005   Vinyl 2010 Bilancio 2006   Vinyl 2010 Bilancio 2007   Vinyl 2010 Bilancio 2008

Impegno Volontario

Impegno Volontario 2001   Impegno Volontario (rev. 2006)


Link alle organizzazioni europee 

www.vinyl2010.org 
www.ecvm.org

www.ecpi.org

www.eupc.org

 
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